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Le nostre scelte

Tra le pagine abbiamo incontrato personaggi che sono diventati nostri amici e ci faranno compagnia per il resto della vita.
Abbiamo visitato luoghi lontani, partecipato a pranzi conviviali e a balli di gala, viaggiato nel tempo e conosciuto mondi creati dalla fantasia di autori geniali.
Ci siamo sentiti liberi di sognare.
Alcuni libri lasciano ricordi indelebili e sono parte di noi.
Suggeritemi quelli che amate di più.

Costruiamo insieme la nostra libreria ideale.

ufficiostampa@moodlibri.it

Massimo

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Rumore bianco
Genere: romanzo
Autore: DeLillo, Don
Editore: Einaudi
Aggiunto il: 11/03/2013
Rumore bianco

 

Ambientato in un bucolico college del Midwest degli Stati Uniti, Rumore bianco racconta un anno di vita di Jack Gladney, un professore universitario che ha guadagnato notorietà iniziando per primo degli studi approfonditi sulla figura di Adolf Hitler (nonostante egli non parli il tedesco). È stato sposato diverse volte, e sia lui che la sua attuale moglie, Babette, hanno figli da precedenti matrimoni. La prima metà di Rumore bianco è una cronaca dell'assurdo della vita di famiglia, combinata con una satira sul mondo accademico.

Nella seconda parte, una fuoriuscita di materiali chimici da un vagone ferroviario causa la formazione di una nuvola tossica nella zona in cui vivono Jack e la sua famiglia, rendendo necessaria un'evacuazione. Preoccupato per essersi esposto alla tossina, Jack è costretto a fare i conti col fatto di poter morire. In breve il romanzo diviene una riflessione sulla paura della morte nella società moderna e sulla sua ossessione per le cure mediche, con Jack che cerca di comprare al mercato nero un farmaco chiamato Dylar, che si ritiene possa alleviare la paura della morte.

DeLillo, Don
Rumore bianco

 

DeLillo è nato e cresciuto nel Bronx (N.Y.) da genitori italiani emigrati subito dopo la Grande guerra da Montagano.

Frequenta scuole cattoliche fino agli studi universitari; l'influenza degli studi cattolici traspare in molti dei suoi scritti e principalmente in Underworld (1997).

Finiti gli studi, inizia a lavorare come pubblicitario e ad interessarsi di arte e musica, particolarmente al jazz e alla scrittura. Nel 1971 pubblica il suo primo romanzo, Americana, tradotto in italiano solo nel 2000. Nel 1972 pubblica End Zone, non ancora tradotto in italiano, e l’anno successivo Great Jones Street (tradotto in italiano nel 1997) che narra di un artista rock ritiratosi a vivere in un ambiente spoglio.

Alla fine degli anni settanta intraprende un lungo viaggio formativo in Medio Oriente e in India; successivamente si trasferisce in Grecia, dove vive per tre anni e scrive il suo ottavo romanzo, I nomi, che ha un buon successo come thriller psicologico. Torna quindi negli Stati Uniti dove scrive Rumore bianco (White Noise) con cui, nel 1985, vince il National Book Award. Viene ascritto al cosiddetto postmodernismo insieme a Thomas Pynchon e Paul Auster.

Osservatore acuto della società americana nel passaggio di millennio e del suo immaginario collettivo, descrive la realtà che lo circonda con una scrittura in cui racconta la società attraverso i media, la religiosità, i riti profani e le liturgie della politica comprese di intrighi tesi alla conquista del potere.

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