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Massimo

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L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello
Genere: saggio neurologico
Autore: Sacks, Oliver
Editore: Adelphi
Aggiunto il: 26/04/2013
L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello

 

L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello è un saggioneurologico di Oliver Sacks, pubblicato per la prima volta a New York nel 1985. In esso l'autore racconta alcune sue esperienze cliniche di neurologo e descrive alcuni casi di pazienti con lesioni encefaliche di vario tipo, che hanno prodotto i comportamenti più dolorosi e imprevedibili.

Alla prima edizione statunitense sono seguite numerose ristampe e traduzioni in molte lingue. A determinare la sua straordinaria diffusione, oltre alla bizzarria dei casi trattati da Sacks, è indubbiamente anche il modo romanzesco in cui essi sono descritti: come dice lo stesso autore nella prefazione,

«Mi sento infatti medico e naturalista al tempo stesso; mi interessano in pari misura le malattie e le persone; e forse sono anche insieme, benché in modo insoddisfacente, un teorico e un drammaturgo, sono attratto dall'aspetto romanzesco non meno che da quello scientifico, e li vedo continuamente entrambi nella condizione umana, non ultima in quella che è la condizione umana per eccellenza, la malattia: gli animali si ammalano, ma solo l'uomo cade radicalmente in preda alla malattia.»

In ogni capitolo Sacks descrive alcuni casi clinici particolari che gli è capitato di incontrare nella sua esperienza come neurologo di una casa di cura statunitense. La componente umana di ogni sua storia, la realtà del paziente, viene descritta con toni a volte umoristici, a volte molto pietosi e dolorosi, mentre l'analisi clinica sulle cause che hanno provocato questo particolare tipo di comportamento è sempre precisa e rigorosamente scientifica, pur producendo talvolta anche riflessioni filosofiche (e, raramente, anche religiose) sulla natura più profonda della malattia in sé.

Sacks, Oliver
L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello

 

Oliver Wolf Sacks (Londra, 9 luglio1933) è un neurologo e scrittoreinglese, che vive e lavora negli Stati Uniti d'America, autore di diversi libri di successo basati sulle storie cliniche e umane dei propri pazienti e delle loro patologie neurologiche.

Il suo libro più noto è Risvegli (Awakenings), dal quale è stato tratto il film omonimo con Robin Williams e Robert De Niro, e a cui sono seguiti i noti Su una gamba sola e L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello.

Sacks ha approfondito un genere letterario - quello delle storie cliniche - risalente alla tradizione del XIX secolo. Il suo esempio preferito di questo genere è La mente del mnemonista (Viaggio nella mente di un uomo che non dimenticava nulla) di Aleksandr Lurija.

Laureatosi presso il The Queen's College di Oxford, è oggi il titolare di una cattedra di Neurologia presso la Columbia University. Ha vissuto a New York dal 1965, dove ha uno studio.

Nei suoi libri, Sacks descrive i casi clinici concentrandosi non soltanto sulle descrizioni scientifiche delle patologie ma anche e preferenzialmente sull'esperienza personale dei pazienti. Molti dei casi che racconta sono incurabili, e il tema principale del racconto è quello dei diversi modi in cui le persone si adattano alle loro diverse disabilità. Nell'ottica di Sacks, tuttavia, l'adattamento non è passivo e giunge a modificare sostanzialmente la stessa base patologica. La concezione di Sacks infatti postula l'unità olistica delle strutture nervose, per cui una funzione danneggiata collocata in una certa area, può essere vicariata e in parte corretta dall'uso sinergico di altre aree. Tipico il caso dell'afasico che riesce a parlare cantando o del discinetico che si muove alla perfezione se accompagnato da musica. Nello stesso senso va inteso l'uso della narrazione così come intesa dalla narratologia.

Da un suo famoso libro, Risvegli, è stato tratto un film in cui Sacks è stato impersonato da Robin Williams e uno dei suoi pazienti da Robert De Niro. Risvegli narra l'esperienza del trattamento di pazienti post encefalitici affetti da encefalite letargica con L-DOPA durante gli anni sessanta.

In altri suoi libri, descrive casi di sindrome di Tourette, degli effetti della malattia di Parkinson e di fenomeni meno conosciuti, come la visione cieca, la Sindrome di Korsakov e altri.

Tema trasversale alla sua trattazione è quello della "romantic science", ovvero la necessità di promuovere una scienza e una clinica che, pur nel loro assoluto rigore, non dimentichino mai la fondamentale attenzione alla "dimensione umanistica" (nel senso delle necessità e dei bisogni della soggettività umana), che le dovrebbe sempre criteriare.

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