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Le nostre scelte

Tra le pagine abbiamo incontrato personaggi che sono diventati nostri amici e ci faranno compagnia per il resto della vita.
Abbiamo visitato luoghi lontani, partecipato a pranzi conviviali e a balli di gala, viaggiato nel tempo e conosciuto mondi creati dalla fantasia di autori geniali.
Ci siamo sentiti liberi di sognare.
Alcuni libri lasciano ricordi indelebili e sono parte di noi.
Suggeritemi quelli che amate di più.

Costruiamo insieme la nostra libreria ideale.

ufficiostampa@moodlibri.it

Massimo

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Il barone rampante
Genere: Narrativa
Autore: Calvino, Italo
Editore: Mondadori
Aggiunto il: 22/01/2013
Consigliato da: 2 lettori
Il barone rampante

Il barone rampante è un romanzo di Italo Calvino scritto nel 1957, secondo capitolo della trilogia araldica I Nostri Antenati, insieme a Il visconte dimezzato (1952) e Il cavaliere inesistente (1959).
Il protagonista del libro, Cosimo, è il figlio primogenito di dodici anni di una nobile famiglia “decaduta” e suo padre è il Barone di Ombrosa, paese immaginario della costa Ligure. Il ragazzo è di indole molto ribelle e non accetta di subire passivamente le regole dell’etichetta alle quali dovrebbe attenersi; un giorno libera insieme a suo fratello Biagio delle lumache che sua sorella Battista avrebbe dovuto cucinare, e viene messo in punizione per tre giorni; per dispetto la sorella cucina proprio le stesse lumache, che Cosimo rifiuta di mangiare, mentre il fratello più piccolo è sottomesso alla volontà dei genitori. Al richiamo degli stessi il ragazzo decide di scappare sull’elce del suo giardino e promette che non scenderà più. All’inizio tutti credono che il ragazzo stia scherzando, ma in realtà Cosimo ha veramente intenzione di restare lassù per sempre.

Calvino, Italo
Il barone rampante

Italo Giovanni Calvino Mameli, noto come Italo Calvino (Santiago de Las Vegas, 15 ottobre 1923 – Siena, 19 settembre 1985), è stato uno scrittore italiano.
Intellettuale di grande impegno politico, civile e culturale, è stato uno dei narratori italiani più importanti del secondo Novecento. Ha frequentato molte delle principali tendenze letterarie a lui coeve, dal Neorealismo al Postmoderno ma restando sempre ad una certa distanza da esse e svolgendo un proprio coerente percorso di ricerca. Di qui l'impressione contraddittoria che offrono la sua opera e la sua personalità: da un lato una grande varietà di atteggiamenti che riflette il vario succedersi delle poetiche e degli indirizzi culturali nel quarantennio fra il 1945 e il 1985; dall'altro, invece, una sostanziale unità determinata da un atteggiamento ispirato a un razionalismo più metodologico che ideologico, dal gusto dell'ironia, dall'interesse per le scienze e per i tentativi di spiegazione del mondo, nonché, sul piano stilistico, da una scrittura sempre cristallina e a volte, si direbbe, classica. I numerosi campi d'interesse toccati dal suo percorso letterario, sono meditati e raccontati attraverso capolavori quali la trilogia de I nostri antenati, Marcovaldo, Le cosmicomiche, Se una notte d'inverno un viaggiatore, uniti dal filo conduttore della riflessione sulla storia e la società contemporanea.

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