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Le nostre scelte

Tra le pagine abbiamo incontrato personaggi che sono diventati nostri amici e ci faranno compagnia per il resto della vita.
Abbiamo visitato luoghi lontani, partecipato a pranzi conviviali e a balli di gala, viaggiato nel tempo e conosciuto mondi creati dalla fantasia di autori geniali.
Ci siamo sentiti liberi di sognare.
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Massimo

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Amo la notte con passione
Genere: racconto
Autore: Maupassant, Guy de
Editore: Mattioli 1885
Aggiunto il: 24/01/2013
Consigliato da: 1 lettore
Amo la notte con passione

 

Un uomo vaga nell'oscurità di una Parigi deserta; due amici si aggirano "a passo lento" sugli Champs-Elysées; un vecchio contabile si concede un'ultima passeggiata fino al Bois de Boulogne, un rispettabile notaio arriva nella Montmartre degli artisti carico d'ingenue aspettative; "una provincialotta" si avventura nella capitale per inseguirne il "lusso magnifico e corrotto". Sul palcoscenico della Parigi notturna di fine Ottocento, i personaggi di queste novelle si aggirano come ombre cinesi, tragiche o ridicole, sotto la luce dei primi lampioni a gas o nel buio dei propri incubi.

Maupassant, Guy de
Amo la notte con passione

 

Henri-René-Albert-Guy de Maupassant (Tourville-sur-Arques, 5 agosto1850Parigi, 6 luglio1893) è stato uno scrittore, drammaturgo, reporter di viaggio, saggista e poetafrancese, nonché uno dei padri del racconto moderno.

Nacque presso il castello di Miromesnil, vicino a Dieppe, in Francia. La famiglia Maupassant era originaria della Lorena ma si spostò in Normandia intorno alla metà del XIX secolo. Il padre sposò nel 1846 una giovane donna dell'alta borghesia, Laure le Poittevin. Quest'ultima, insieme al fratello Alfred, fu compagna di giochi di Gustave Flaubert, il figlio del chirurgo di Rouen, destinato ad esercitare una forte influenza nella vita di Maupassant. Fu una donna dalle non comuni doti letterarie, appassionata di classici, in particolare di Shakespeare. Separata dal marito, si prese cura dei due figli, Guy ed il fratello più giovane Hervé.

Fino a tredici anni Guy visse con la madre a Étretat, nella Villa dei Verguies, dove crebbe tra il mare e un entroterra lussureggiante, appassionandosi di natura e di sport all'aperto; andava a pescare con i pescatori lungo la costa e parlava patois con i contadini. La sua educazione cominciò nel seminario a Yvetot, da dove deliberatamente fece di tutto per farsi espellere. A causa dell'educazione forzata di stampo religioso, sviluppò una forte ostilità nei confronti della religione. In seguito fu iscritto al Lycée di Rouen, ove si dimostrò uno studente molto dotato: si dedicò alla poesia e prese parte ad alcune rappresentazioni filodrammatiche.

Non appena conseguita la laurea presso il collège nel 1870, scoppiò la guerra franco-prussiana; si arruolò come volontario e combatté con onore. Dopo la guerra, nel 1871, lasciò la Normandia e giunse a Parigi dove trascorse dieci anni come impiegato presso il Dipartimento Navale. Durante questi anni di tediosa occupazione, i soli momenti di svago li trascorreva andando in canoa sulla Senna di domenica e durante le vacanze. Gustave Flaubert lo prese sotto la sua protezione, accompagnandolo al suo debutto nel giornalismo e in letteratura. A casa di Flaubert incontrò il romanziere russo Ivan Turgenev e il francese Émile Zola, e molti dei protagonisti della scuola realista e naturalista. Scrisse versi interessanti e brevi operette teatrali.

Nel 1881 pubblicò il suo primo volume di racconti, La Maison Tellier, che arrivò in due anni alla dodicesima edizione. Nel 1883 terminò il romanzo Une vie, vendendone 25.000 copie in meno di un anno. Il suo secondo romanzo Bel Ami, apparso nel 1885, raggiunse le 37 ristampe in quattro mesi. Harvard, il suo editore, gli commissionò nuovi romanzi. Maupassant, senza grossi sforzi, scrisse testi sempre interessanti dal punto di vista stilistico ed estremamente profondi. Fu a quest'epoca che scrisse quello che molti critici considerano il suo vero capolavoro Pierre et Jean. Di due anni dopo è Mont Oriol, romanzo da cui la RAI trasse nel 1958 uno dei suoi primi teleromanzi, intitolato anch'esso Mont Oriol.

Provava una sorta di naturale avversione nei confronti della società; amava la solitudine e la meditazione. Viaggiò tantissimo in Algeria, Italia (in particolare in Sicilia), Gran Bretagna, Auvergne e da ciascuno dei suoi viaggi tornò con un nuovo volume. Navigò moltissimo sul suo yacht privato "Bel Ami", così chiamato in onore del suo romanzo. Dopo il 1889 lo scrittore viaggiò moltissimo, tornando di rado a Parigi. In una lettera ad un amico confidò che ciò era dovuto al fastidio che egli provava nel vedere la Tour Eiffel, da poco inaugurata: era stato, assieme a molte altre personalità della cultura francese dell'epoca, uno dei firmatari della petizione con la quale si chiedeva di sospenderne la costruzione.

I numerosi viaggi e la febbrile attività non gli impedirono tuttavia di farsi parecchi amici tra le celebrità letterarie del tempo: Alexandre Dumas figlio; a Aix-les-Bains incontrò Hippolyte Taine, che lo affascinò profondamente. Flaubert continuò a comportarsi con lui come una sorte di guida letteraria. La sua amicizia con i fratelli Edmond e Jules de Goncourt fu però di breve durata; il carattere schietto mal si adattava alle esigenze dell' ambiente pettegolo, attratto dagli scandali e pieno di invidie, che i due fratelli avevano creato attorno al loro gruppo.

Negli ultimi anni di vita la sua salute si deteriorò, nonostante una costituzione apparentemente robusta, e il suo equilibrio mentale entrò in crisi, a causa, quasi sicuramente, della sifilide, ereditata dal padre o contratta attraverso i frequenti rapporti con prostitute. Allucinazioni e paura della morte lo accompagnarono sempre nei suoi ultimi mesi. In seguito a un ennesimo tentativo di suicidio venne internato nella clinica del dottor Blanche, a Passy. Morì a 43 anni, dopo diciotto mesi di incoscienza, e venne sepolto nel cimitero di Montparnasse a Parigi.

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