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Massimo

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A volte ritornano
Genere: racconti
Autore: King, Stephen
Editore: Bompiani
Aggiunto il: 19/02/2013
A volte ritornano

 

A volte ritornano (1978) è la prima raccolta di racconti di Stephen King. La maggior parte delle storie brevi più vecchie di King è stata inclusa in questa collezione.

La raccolta fu pubblicato sulla scia di Shining e fu il quinto libro pubblicato da King (incluso Ossessione edito con lo pseudonimo di Richard Bachman). La maggior parte delle storie apparvero sulla rivista Cavalier tra il 1970 ed il 1975, altre furono pubblicate originariamente su Penthouse, Cosmopolitan, Gallery e Maine Magazine. I racconti Jerusalem's Lot, Quitters Inc., L'ultimo piolo e La donna nella stanza apparvero come inediti in questo libro.

L'introduzione fu scritta da uno degli autori preferiti di King, John D. MacDonald.

A volte ritornano è anche il primo libro in cui King scrive una prefazione, nella quale si presenta velocemente e si rivolge direttamente al lettore: «Parliamo, io e te. Parliamo della paura». Il registro amichevole e colloquiale in cui è scritta la prefazione diventerà una caratteristica distintiva dello stile di King, specialmente nelle raccolte di racconti e nei due saggi. King conclude la prefazione con un "invito" che diventerà familiare ai suoi lettori più fedeli: «... è ancora buio e sta piovendo... C'è qualcosa che ti voglio mostrare, qualcosa che voglio che tu tocchi. È una stanza non lontano da qui, infatti, è vicina quanto la prossima pagina. Partiamo?»

King, Stephen
A volte ritornano

 

Stephen Edwin King (Portland, 21 settembre1947) è uno scrittore e sceneggiatorestatunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror, dell'ultimo quarto del XX secolo; è considerato anche un autore di spicco nel romanzo gotico moderno.

Scrittore notoriamente prolifico, nel corso della sua fortunata carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato oltre sessanta opere, fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei bestseller, vendendo complessivamente più di 500 milioni di copie.

Buona parte delle sue storie ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, anche per mano di autori importanti quali Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma, David Cronenberg e Frank Darabont. Probabilmente nessun autore letterario, a parte William Shakespeare, ha avuto un numero maggiore di adattamenti.

A lungo sottostimato dalla critica letteraria, tanto da essere definito in maniera dispregiativa su Time Magazine «maestro della prosa post-alfabetizzata», a partire dagli anni novanta è cominciata una progressiva rivalutazione nei suoi confronti. Per il suo enorme successo popolare e per la straordinaria capacità di raccontare l'infanzia nei propri romanzi è stato paragonato a Charles Dickens, un paragone che lui stesso, nella prefazione a Il miglio verde, pubblicato a puntate alla maniera di Dickens, ha sostenuto essere più adeguato per autori come John Irving o Salman Rushdie.

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